OfeliaGallo Versi diversi
 
 

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Ofelia Gallo ritratto versi diversi che sembrano dar voce al riso, anzi, alla risata

Questi versi sono “diversi”, perché, anche quando sembrano dar voce al riso, anzi alla risata, finiscono per non nascondere più una vena melanconica, come sommersa, e anche quando l’autrice tiene in bocca la battuta più audace, te la trasmette lo stesso.

Ma il discorso non deve finire qui: quante poesie non sono espressione di sentimenti e, invece, trattano un genere che non è facile: quello del racconto in versi, dove narrativa e lirica si legano strettamente.

Una narrativa che ha per teatro la casa, ma anche luoghi e paesaggi, vicini e lontani. Tra questi il risonante palcoscenico di Proietti, il deserto con la storia del cammello che “travolge” il cammelliere, i gatti che giocano e che amano, anche più degli uomini.

Ma non una narrativa fredda, distaccata e, come non accade sempre, invece toccata dalla liricità, dalla soggettività, che trapela senza travolgere il racconto, sospesa tra riso e pianto. Le battute sono sempre efficaci, ma gli applausi che si guadagna lo spettacolo sono contenuti dall’austerità della legge morale: alla fine, si fa silenzio.

Antonio Romagnino